Il notaio a Torino per l’eredità legittima

Notaio Torino

Spesso anche se esiste un testamento, ci si rivolge ad un notaio a Torino per fare chiarezza in materia di eredità e successione patrimoniale. Data la delicatezza di queste situazioni, non sempre si ha la certezza di come procedere. Perciò in questo articolo spiegheremo cosa si intende per eredità legittima e quali sono gli individui che coinvolge.

Inoltre è importante ricordare che la somma delle quote degli eredi non corrisponde al totale del patrimonio del defunto. Infatti esiste una quota definita “disponibile” che il trapassato può devolvere come ritiene opportuno.

L’eredità legittima, i legittimari e le quote

Facciamo subito chiarezza sulla terminologia specifica della successione dell’eredità legittima:

  • La quota – detta anche quota di riserva, è la parte di eredità che la legge garantisce a determinati soggetti legati da rapporti familiari stretti alla persona defunta.
  • I legittimari – o riservatari, sono coloro a cui è stata riservata una deterinata quota del patrimonio. Solitamente si tratta del coniuge, dei figli o dei loro discenenti.

Perciò l’eredità legittima prevede delle quote riservate ad ognuno dei legittimari. Queste ultime però, dipendono dal tipo di rapporto familiare che c’è tra i legittimari ed il defunto. Ogni caso se avete bisogno di aiuto, il consiglio è quello di ricorrere ad un notaio a Torino. Un ottimo punto di riferimento è lo Studio Notarile Martucci, che potrà assistervi in tutto quello che riguarda ultime volontà, società, passaggi di proprietà, immobili e successione patrimoniale.

Le quote riservate

Per ulteriore chiarezza qui di seguito cercheremo di analizzare le singole categorie di quote riservate per ogni legittimario.

Ai figli viene riservata metà del patrimonio del genitore se quest’ultimo lascia un solo figlio. Perciò metà sarà la parte della quota legittima del figlio e metà la quota disponibile. Invece corrisponderà ai 2/3 se i figli sono due e ad 1/3 se dovessero essere di più. Per quanto riguarda in coniuge invece, a lui è riservata metà del patrimonio, oltre al diritto di abitazione sulla residenza familiare. Questo se la casa era di proprietà del defunto oppure era in comune.

Specifiche per i figli

In caso di concorso tra coniuge e figli, si distingue in base al numero di figli. In caso di un solo figlio, la quota a lui spettante sarà di 1/3. La suddivisione sarà dunque: 1/3 al figlio, 1/3 al coniuge e 1/3 la disponibile, su cui grava il diritto di abitazione del coniuge. Se i figli sono due o più, la quota di riserva complessiva è di tre quarti: al coniuge ne spetta un quarto, ai figli metà complessivamente, e la quota disponibile sarà il restante quarto, su cui grava il diritto di abitazione.

Differenze tra legittimario ed erede legittimo

Come qualunque notaio a Torino potrà confermarvi, i termini di legittimario ed erede legittimo non significano la stessa cosa. Anche se non molti ci fanno caso esiste una differenza. Cerchiamo di capirla meglio.

Gli eredi legittimi sono coloro che vengono a chiamati a succedere, in base legge. Perciò questo significa che in assenza di testamento, o nel caso di un testamento che disponga del patrimonio solo parzialmente, vengono chiamati alla successione. Tra gli eredi legittimi possono esserci anche soggetti diversi dai legittimari, ad esempio i fratelli e le sorelle del defunto. Quindi se avete bisogno in materia di eredità legittima, lo Studio Notarile Martucci potrà assistervi sotto tutti gli aspetti. Dalla consulenza testamentarie alla redazione di documenti ufficiali.

Related Posts

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *